Ostracismo Geovista - Emilio Morelli Official Page - Illusione di Geova, Piccolino orco Geova

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NO AL DISCRIMINANTE OSTRACISMO GEOVISTA

Quello che non sapete dei testimoni di Geova,
e che loro evitano accuratamente di farvi sapere!


La Congregazione Cristiana dei testimoni di Geova (CCTG) impone a tutti i fuoriusciti l’ostracismo. Esso non è l’intollerante comportamento di pochi affiliati, ma una regola imposta dai vertici del movimento. Ma un “provvedimento giudiziario” interno, frutto di una giustizia parallela degna di uno “stato dentro lo stato”. Un inquisizione religiosa che impone l’isolamento o la morte sociale dell’individuo che lascia la confessione. Una feroce condanna ai Diritti e le Libertà personali come la Libertà di religione, di pensiero, espressione, autodecisione e il diritto di recesso  (diritto di abbandonare una religione senza essere perseguitati, discriminati).  Il testimone di Geova è di fatto obbligato ad accettare acriticamente tutte le regole che la confessione impone come assoluta “verità” divina, anche se tali regole influiscono su scelte personali come: Voto e politica, matrimonio, sesso, lavoro, amicizie, svago, cure mediche     salvavita (come il divieto alle trasfusioni di sangue imposto anche ai figli minorenni non aderenti la confessione) e quasi ogni altro aspetto della vita.

La libertà di religione è un Diritto garantito dalla Costituzione Italiana e dalla Costituzione Europea. Inoltre, la Legge Mancino (25/6/93, n. 205) all’art. 1 vieta ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione, all’odio, all’ostracismo o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, proprio come fa la CCTG. L’ostracismo geovista calpesta, inoltre, i fondamentali Diritti Umani sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.


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Il Governo Italiano deve intervenire contro questa discriminazione!


Anche se ipocritamente affermano: «Nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a seguire una forma di adorazione che considera inaccettabile o a scegliere fra le proprie credenze e la propria famiglia». Svegliatevi  luglio 2009 p. 29

Ecco cosa insegnano riguardo tutti i fuoriusciti*: «... con chi è disassociato non abbiamo contatti di natura spirituale o sociale». Rimanete nell’amore di Dio, 2008, p. 207
«Troncando i rapporti con il disassociato o il dissociato, dimostrate di odiare gli atteggiamenti e i comportamenti che hanno portato a questa situazione». La Torre di Guardia 15/2/2011, pp. 31-32
«… "disassociazione" l'espulsione di un trasgressore impenitente e il successivo stato di isolamento in cui viene tenuto». La Torre di Guardia 1/1/1982 pp. 22-23
«Ciò che il vostro familiare deve vedere in voi è la ferma determinazione a mettere Geova al di sopra di qualsiasi altra cosa, compresi i legami di parentela … Non cercate scuse per frequentare un familiare disassociato, ad esempio tramite e-mail». La Torre di Guardia 15/1/2013, p. 16


Una regola fondamentalista che rovina le famiglie!


L'ostracismo geovista è un reato sia permanente che abituale. Permanente perché coercitivo al fine di indurre la persona a sottomettersi nuovamente al geovismo rinunciando alla sua libertà di religione. Abituale perché l’emarginazione, l’isolamento e la discriminazione si rinnovano ed intensificano nel tempo.

>> Come vi sentireste se il coniuge, figli, parenti e amici fossero obbligati a trattarvi come una persona sgradevole, perversa o cattiva ripudiandovi e arrivando a togliervi il saluto per una regola religiosa fondamentalista?


OSTRACISMO GEOVISTA: Disumana discriminazione a vita!
La CCTG con le sue pubblicazioni ufficiali incita impunemente alla discriminazione e l’emarginazione verso altri cittadini italiani che hanno deciso nella loro piena libertà religiosa e di pensiero di abbandonare il gruppo (diritto di recesso). Tale regola è basata su passi biblici decontestualizzati e interpretati in modo letterale e integralista. I vertici del movimento impongono che i fuoriusciti subiscano l’ostracismo, venendo considerati e trattati come morti, stroncati dal pianeta. Qualsiasi fuoriuscito, sia esso parente o amico, va considerato: “Cane schifoso, maiale fangoso, nauseabonda cancrena da estirpare, insetti da sterminare, mentalmente malati, Satana o diavoli, menti avvelenate”, rinnegati da emarginare in forza di uno scellerato “odio sacro” religioso*. Questo disumano trattamento porta molte persone a gravi forme di depressione e perfino suicidi. Tale regola è un ricatto morale (emarginazione coercitiva)  affinché la persona ritorni e si sottometta nuovamente al geovismo.

Se domandate ai Testimoni se effettivamente praticano tale discriminazione molto probabilmente vi diranno di no. Minimizzando, vi diranno che è una disciplina e che se l’espulso vuole, può essere riaccolto nel gruppo quando gli pare! Solo che mancheranno, volutamente, di dirvi che l’espulso potrà essere riaccettato solo dopo aver  dimostrato agli anziani del “comitato giudiziario” o disciplinare (subendo un nuovo processo religioso segreto) la sua assoluta soggezione al movimento, i suoi leader e la dottrina. Perché processare chi desidera tornare?  È legale o cristiano tutto ciò?  L’obbligatorietà a ritornare nel geovismo tradisce il fatto che l’ostracismo è una punizione perenne dalla quale si esce solo tornando nel movimento. Pertanto: Cosa succede a chi non desidera tornarvi? Deve essere ostracizzato o discriminato a vita?

I testimoni di Geova hanno diritto alla libertà di religione tanto quanto i fuoriusciti! È  inaccettabile che la terza presenza religiosa in Italia, per numero di aderenti, calpesti la Legge e i Diritti sanciti dalla Costituzione imponendo il discriminante e persecutorio ostracismo a tutti i fuoriusciti che sono espulsi o si sono dissociati.

Lo Stato Italiano non deve e non può firmare l’intesa con chi non rispetta la libertà di religione e di recesso di coloro che, per qualsiasi motivo, lasciano una confessione.



*Per una trattazione più completa dell’Ostracismo geovista vedi il libro: L'illusione di Geova l'altra faccia del Male di Emilio Morelli, 2012, Youcanprint. Per info sul libro vedi la HOME PAGE



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Ecco in quale modo incivile, inumano e gretto la
setta dei Testimoni di Geova etichetta i fuoriusciti!

Cane schifoso; maiale fangoso
«In quanto agli apostati, il giudizio di Dio dice: "È accaduto loro il detto del verace proverbio: 'Il cane è tornato al proprio vomito e la scrofa lavata a rivoltolarsi nel fango'"». 2 Pietro 2:22. w 1/5/1998 pp. 21-22

«Come sarebbe tragico tornare alla falsa adorazione dopo avere imparato le verità bibliche! La Bibbia descrive le tristi conseguenze di tale condotta dicendo: "Certo, se, dopo essere sfuggiti alle contaminazioni del mondo mediante l'accurata conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, sono coinvolti di nuovo in queste cose e ne sono sopraffatti, le loro condizioni finali son divenute peggiori delle prime. . . . È accaduto loro il detto del verace proverbio: 'Il cane è tornato al proprio vomito e la scrofa lavata a rivoltolarsi nel fango'". 2 Pietro 2:20-22. Dobbiamo stare in guardia contro qualsiasi cosa possa mettere a repentaglio la nostra spiritualità. I pericoli ci sono!»  w 15/3/2006 p. 31

«Quello che un tempo era un cristiano forte può allontanarsi dalla fede e forse persino cadere nella condotta errata, ad esempio commettendo immoralità, o scivolare sulla viscida china del dubbio e delle informazioni distorte fino a trovarsi nell'apostasia. (Ebrei 2:1; 3:12; 6:11, 12) Stoltamente, alcuni sono persino tornati agli insegnamenti babilonici della Trinità e dell'immortalità dell'anima! Non c'è dubbio che le parole di Pietro sono appropriate: "Certo, se, dopo essere sfuggiti alle contaminazioni del mondo mediante l'accurata conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, sono coinvolti di nuovo in queste cose e ne sono sopraffatti, le loro condizioni finali son divenute peggiori delle prime. Poiché sarebbe stato meglio per loro non avere accuratamente conosciuto il sentiero della giustizia che, dopo averlo accuratamente conosciuto, allontanarsi dal santo comandamento loro trasmesso. È accaduto loro il detto del verace proverbio: 'Il cane è tornato al proprio vomito e la scrofa lavata a rivoltolarsi nel fango'"». w 1/12/1989 p.13

«COME TRATTARE LE PERSONE ESPULSE … Potrebbero comunque sorgere alcune domande su come trattare un ex componente della congregazione dopo che è stato espulso. Siamo grati a Dio di averci provveduto nella sua Parola risposte e indicazioni che, possiamo esserne certi, sono perfette, giuste ed eque … "L'espulso non è semplicemente un uomo del mondo che non conosce Dio e che non vive secondo le Sue norme. È uno che ha conosciuto la via della verità e della giustizia, ma che l'ha abbandonata e ha continuato a peccare senza pentimento fino al punto di dover essere espulso. Perciò va trattato in modo diverso. Pietro indicò come questi ex cristiani differiscano dal normale "uomo della strada". L'apostolo disse: "Se, dopo essere sfuggiti alle contaminazioni del mondo mediante l'accurata conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, sono coinvolti di nuovo in queste cose e ne sono sopraffatti, le loro condizioni finali son divenute peggiori delle prime. . . . È accaduta loro la parola del verace proverbio: 'Il cane è tornato al proprio vomito e la scrofa ch'era stata lavata a rivoltolarsi nel fango'". II Piet. 2:20-22; I Cor. 6:11. Sì, la Bibbia comanda ai cristiani di non stare in compagnia o in associazione con chi è stato espulso dalla congregazione. Perciò i testimoni di Geova chiamano appropriatamente "disassociazione" l'espulsione di un trasgressore impenitente e il successivo stato di isolamento in cui viene tenuto. Il loro rifiuto di associarsi in qualsiasi modo a livello spirituale o ricreativo con una persona espulsa è indice di lealtà alle norme di Dio e di ubbidienza al suo comando riportato in I Corinti 5:11, 13». w 1/1/1982 pp. 22-23


Insetti da sterminare; insetti nocivi
EN:   «Can a God of Love Fight? Many wonder, however, why a God who is the very embodiment of love would inflict death and destruction on much of humankind. The situation might be compared to that of a pest-infested house. Would you not agree that a conscientious homeowner should safeguard the health and well-being of his family by exterminating the pests?» w 1/12/2005  p.6

IT:  «Un Dio di amore può combattere? Molti, però, si chiedono perché mai un Dio che è la personificazione stessa dell'amore dovrebbe portare morte e distruzione su gran parte dell'umanità. Per fare un'illustrazione, pensate a una casa invasa da insetti nocivi. Non siete d'accordo che per tutelare la salute e il benessere della sua famiglia un padrone di casa coscienzioso deve eliminare gli insetti nocivi?»  w 1/12/2005  p.6


Cancrena da estirpare; cancrena infetta e mortale
«Costoro possono contaminare la congregazione come cancrena». ks 171

«Paolo sottolinea l'importanza di usare la Parola di Geova per correggere le cose, ma avverte che occorre evitare gli apostati, i cui 'discorsi vuoti violano ciò che è santo', poiché, dice, "la loro parola si spargerà come cancrena". Un'analogia davvero calzante! Come la cancrena, i ragionamenti apostati non sono altro che mezzi per diffondere rapidamente la morte spirituale. E, dal momento che i componenti della congregazione sono come un corpo, c'è il pericolo che altri possano essere infettati. Se colui che diffonde insegnamenti apostati non può essere ristabilito spiritualmente con l'uso amorevole ma fermo del balsamo della Parola di Dio, forse non resta che ricorrere all'amputazione (alla disassociazione) di questo membro per proteggere le altre membra del corpo. (Confronta Tito 1:10, 11). Non fatevi infettare dalla mortale cancrena spirituale! Conservate una buona salute spirituale evitando di farvi contaminare dal pensiero apostata». w 15/3/1986 pag. 14-15

«È da notare che molti che sono caduti vittime dell'apostasia si erano avviati nella direzione sbagliata iniziando a lamentarsi del trattamento che secondo loro avevano ricevuto nell'organizzazione di Geova. (Giuda 16) Solo in un secondo tempo hanno cominciato a trovar da ridire sulle credenze. Proprio come un chirurgo interviene immediatamente per eliminare la cancrena, così dovete agire subito per estirpare dalla mente qualunque tendenza a lamentarvi, a essere insoddisfatti del modo in cui si fanno le cose nella congregazione cristiana. (Colossesi 3:13, 14) Eliminate tutto ciò che alimenta tali dubbi». w  1/2/1996 pag. 8


Nemici nauseabonbi; "odio sacro" per i ribelli apostati
«Odiare ciò che Dio odia è un efficace deterrente contro la trasgressione, così come amare ciò che Dio ama rende piacevole fare ciò che è giusto. (1 Giovanni 5:3) Ripetutamente le Scritture ci esortano a coltivare sia l'amore che l'odio. "O voi che amate Geova, odiate ciò che è male". (Salmo 97:10) "Aborrite ciò che è malvagio, aderite a ciò che è buono". (Romani 12:9) Lo stiamo facendo? … Che dire però di coloro che mostrano intenso odio per Geova? Riguardo a questi, il salmista disse: "Non odio io quelli che ti odiano intensamente, o Geova, e non provo nausea per quelli che si rivoltano contro di te? Li odio con odio completo. Mi sono divenuti veri nemici". (Salmo 139:21, 22) Davide li aborriva perché odiavano intensamente Geova. Fra coloro che manifestano il loro odio per Geova ribellandosi contro di lui ci sono gli apostati. L'apostasia è in realtà una ribellione contro Geova. Alcuni apostati asseriscono di conoscere e di servire Dio, ma rigettano dottrine o comandi esposti nella sua Parola. Altri sostengono di credere nella Bibbia, ma rigettano l'organizzazione di Geova e si danno da fare per ostacolarne l'opera. Quando, pur sapendo ciò che è giusto, scelgono deliberatamente di agire in modo sbagliato, quando il male diventa così radicato da essere parte integrante della loro personalità, allora il cristiano deve 'odiare' (nel senso biblico del termine) costoro che si sono inseparabilmente legati al male. I veri cristiani condividono i sentimenti che Geova nutre verso questi apostati; non sono curiosi di conoscere le loro idee. Al contrario, 'provano nausea' per coloro che si sono resi nemici di Geova Dio, ma lasciano a lui il compito di eseguire la vendetta». w 1/10/1993 pag. 12-15
Interessante è la specificazione del "senso biblico". Infatti i testimoni di Geova parlando dei ribelli che lasciano la loro organizzazione si riferiscono alle regole della Legge Mosaica che imponeva la morte per i disertori o i ribelli. Ecco alcune loro citazioni ufficiali, mai smentite o rinnegate!

«Noi oggi non viviamo fra nazioni teocratiche in cui i membri della nostra famiglia carnale potrebbero essere sterminati da Dio e dalla sua organizzazione teocratica per apostasia, com'era possibile ed era ordinato di fare nella nazione d'Israele … Essendo circoscritti dalle leggi delle nazioni in cui viviamo … possiamo agire contro gli apostati soltanto fino ad un certo punto … La legge dello Stato e la legge di Dio … ci proibiscono di uccidere gli apostati». w 15/1/1954 p. 62

«Quando le persone persistono nel fare il male dopo che è stato chiaramente esposto loro, quando questo è così inveterato da divenire parte inseparabile della loro personalità, allora si deve sentire odio per la persona … anche una disciplina severa non riesce ad estirpare il male che è diventato parte di loro, quindi non è più possibile distruggere il male e preservare la persona. Per loro non si deve intercedere … Entrambi devono essere distrutti, poiché nulla li separa». w 15/7/1959 p. 423; w 15/7/1961 p. 420

«… se qualcuno è disassociato, allora deve aver avuto un cuore veramente cattivo e/o dev'essere stato deciso a perseguire una condotta che disonora Dio. Pietro disse che la condizione di una tale persona è peggiore di prima che divenisse cristiana; è come 'una scrofa lavata che torna a rivoltolarsi nel fango'. (II Pietro 2:20-22) Questo dovrebbe aiutare i parenti cristiani e altri ad avere la veduta di Dio circa una persona disassociata. Ma le emozioni e gli attaccamenti umani possono avere un potente effetto, rendendo difficile alle persone agire in armonia con la decisione della disassociazione se vi è implicato un parente. (Confronta Numeri 16:16-33 ) … nonni cristiani leali i cui figli siano stati disassociati. Forse avevano l'abitudine di visitare regolarmente i loro figli, avendo così occasione di stare con i loro nipoti. Ora i genitori sono disassociati perché hanno rigettato le norme e le vie di Geova. Quindi le cose non sono le stesse nella famiglia. Senza dubbio, i nonni devono determinare se qualche necessaria questione familiare richieda un limitato contatto con i figli disassociati. E a volte i nipoti potrebbero visitarli. Com'è triste, però, che con la loro condotta non cristiana i figli interferiscano col normale piacere che provavano i nonni!». w 15/6/83 p. 31

La scrittura da confrontare è relativa al racconto di Core e il suo seguito che si ribellarono all'egemonia di Mosè e la sua famiglia (Mosè era il capo incontrastato del popolo, Aronne il capo della religione e la sorella Miriam profetessa ufficiale). Secondo questa scrittura "il suolo si profondò sotto i loro piedi, la terra spalancò la bocca e li inghiottì: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba. Scesero vivi agli inferi". Non solo i colpevoli, ma anche i loro figli, mogli, parenti e schiavi furono sterminati. Questo racconto mitologico al quale si fa riferimento riguardo a quando è implicato un parente suggerisce "odio sacro" e non certo il rispetto umano per la libertà e i diritti della persona sanciti dalla Costituzione Italiana.


Mentalmente malati; menti avvelenate
«Possono sorgere all'interno della congregazione. Questi falsi maestri sono apostati. Cosa vogliono? Non si accontentano di lasciare l'organizzazione che forse un tempo amavano … Come operano i falsi maestri? I loro metodi denotano astuzia. Gli apostati 'introducono quietamente' idee corruttrici. Come i contrabbandieri, agiscono di nascosto, introducendo subdolamente idee apostate. E come un abile falsario cerca di spacciare documenti contraffatti, così gli apostati usano "parole finte", o ragionamenti capziosi, nel tentativo di spacciare per vere le loro falsità. Diffondono "ingannevoli insegnamenti", 'torcendo le Scritture' per adattarle alle loro idee. (2 Piet. 2:1,3, 13; 3:16) È evidente che gli apostati non hanno a cuore i nostri migliori interessi. Seguire i falsi maestri ci farebbe solo deviare dalla strada che conduce alla vita eterna. Come possiamo proteggerci dai falsi maestri? Le istruzioni che la Bibbia dà su come comportarci con loro sono chiare. (Leggi Romani 16:17; 2 Giovanni 9-11)."Evitateli", dice la Parola di Dio. Altre traduzioni rendono questa espressione "allontanatevi da loro" (Nuova Riveduta), "tenetevi lontani da loro" (CEI ), "state lontani da loro" (Parola del Signore). Questo consiglio ispirato è inequivocabile. Supponiamo che un medico vi dica di evitare i contatti con una persona affetta da una malattia contagiosa e letale. Non avreste dubbi su ciò che il medico intende dire, e seguireste strettamente le sue raccomandazioni. Ebbene, gli apostati sono 'mentalmente malati' e cercano di infettare altri con i loro insegnamenti subdoli. (1 Tim. 6:3, 4) Geova, il grande Medico, ci dice di evitare i contatti con loro. Sappiamo cosa intende dire, ma siamo determinati a dare ascolto al suo avvertimento sotto tutti gli aspetti? Cosa comporta evitare i falsi maestri? Non li riceviamo in casa nostra e non li salutiamo. Rifiutiamo inoltre di leggere le loro pubblicazioni, di guardare programmi televisivi a cui essi partecipano, di visitare i loro siti Internet, e di lasciare i nostri commenti sui loro blog. Perché assumiamo questa ferma posizione? Per amore». w 15/7/2011 pp. 15-16


Satana o diavoli; strumenti del demonio
«Il Diavolo mise alla prova Giobbe sia quando era ricco che quando era indigente. E' chiaro che Satana non ha pietà dei bisognosi né di chi è vittima di una disgrazia. Odia le persone integre. (Giob. 2:3-5) Nondimeno la fedeltà  di Giobbe dimostrò che Satana è un bugiardo. Satana il Diavolo è stato la prima creatura a diventare apostata. Gli apostati odierni manifestano caratteristiche simili alle sue. La loro mente può essere avvelenata da un atteggiamento critico nei confronti di singoli componenti della congregazione, di anziani cristiani o del Corpo Direttivo … Come il loro padre, Satana, gli apostati prendono di mira le persone integre. (Giov. 8:44) Non è strano che i servitori di Geova evitino ogni contatto con loro». Esaminiamo le Scritture ogni giorno 2011. Commento del 18 agosto 2011 alla Torre di Guardia del w 15/4/2009

«Opponetevi al principale apostata La creatura spirituale che divenne il Diavolo un tempo era nella verità … La prima coppia umana divenne apostata perché ascoltò il Diavolo e non respinse le sue menzogne. Noi dovremmo forse dare ascolto agli apostati, leggere le loro pubblicazioni o visitare i loro siti Internet? Se amiamo Dio e la verità non lo faremo. Non permetteremo agli apostati di mettere piede in casa nostra e nemmeno rivolgeremo loro un saluto, perché con tali azioni 'parteciperemmo alle loro opere malvage' … Satana si è spesso servito di apostati per cercare di corrompere la vera adorazione, ma inutilmente». W 15/1/2006 pp. 23-24


Leggenda:
w = La Torre di Guardia
g = Svegliatevi!
ks = Pascete il gregge di Dio





 
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