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La rete a strascico!
Quello che attira e quello che rilascia la rete geovista nella sua "pesca"


I testimoni di Geova accusano i fuoriusciti di essere apostati collerici e mossi
da odio nei confronti dei loro ex correligionari. Pertanto i fuoriusciti sono sempre
considerati infedeli apostati indegni di fiducia e motivati sempre da cattive
intenzioni, a meno che non rientrino nella setta. Analizziamo più da vicino la
cosa e la stessa posizione dei testimoni di Geova:


La setta dei testimoni di Geova paragona la sua opera di proselitismo e il conseguente indottrinamento ad una rete a strascico. Secondo i capi geovisti i “pesci” buoni sono i fedeli sottomessi adepti. Mentre, invece, con il loro solito linguaggio spocchioso e sprezzante definiscono “pesci” cattivi non sono solo i fuoriusciti, ma anche dei figli dei geovisti che non hanno aderito alla setta e quelli che dopo aver “studiato” con loro per un certo periodo sono tornati sui loro passi:

“La rete a strascico, che rappresenta l’opera di predicazione del Regno, raduna pesci di ogni specie … Nei tempi moderni la congregazione di Geova ha attratto letteralmente milioni di pesci simbolici provenienti dal mare dell’umanità … nel caso dei pesci inadatti … Non sono stati disposti a prendere la decisione di servire Geova o, se lo hanno fatto, dopo un po’ hanno smesso di servirlo”.  La Torre di Guardia 15/7/2008 pp.20-21

Nel corso del tempo il corpo governante (dall’inglese governing body) dei testimoni di Geova ha scritto le peggiori cose riguardo i fuoriusciti che si attivano contro la setta per informare il grande pubblico. Etichettandoli in modo veramente infame e vergognoso: “Cani schifosi, maiali fangosi, nauseabonda cancrena da estirpare, insetti da sterminare, mentalmente malati, Satana o diavoli, menti avvelenate e la più ricorrente “apostati”.

In un loro blog non ufficiale, tdgonline, parlando di coloro che etichettano come apostati fanno propria una citazione che attribuiscono al CESNUR: “del totale di coloro che smettono di essere testimoni di Geova, solo una percentuale irrisoria va a ingrossare le file dei ‘dissidenti’ attivi; tutti gli altri si limitano a condurre una vita ‘normale’ rispetto alla quale il periodo vissuto all’interno di questa religione si configura come una parentesi aperta e quindi richiusa, spesso definitivamente. Disinteressati a qualunque polemica, costoro non si votano ad alcun “attivismo” anti-tdG. Per paradosso l’esistenza di questi disassociati / dissociati “inerti” è da annoverare fra le principali sconfitte degli apostati, sempre a caccia di prove viventi a sostegno delle proprie tesi e quindi delusi nel constatare come una larghissima maggioranza di ex-testimoni di Geova non condivida le loro rivendicazioni o almeno non abbia alcuna voglia di appoggiarle”.


>>> Una piccola considerazione:  Molto interessante che questa pagina, nel tentativo di difendere l’organizzazione geovista, screditi i fuoriusciti dai culti come gente ingannevole, arrabbiata e in fin dei conti sfigata.

Solo che hanno dimenticato che: “Chi scava una trappola, ci cascherà dentro; chi rotola una pietra, gli cadrà addosso!” Proverbi 26, 27 - Parola del Signore

Prima di tutto la setta dei testimoni di Geova è formata quasi esclusivamente da apostati cristiani e di altre confessioni (ad esclusione dei nati all’interno). Basta, inoltre, analizzare le riviste “Torre di guardia” e “Svegliatevi!” oppure i loro annuari per capire che l’apparato ideologico geovista si basa sulle testimonianze degli apostati del cristianesimo. Di come erano infelici in chiesa o nelle loro ex comunità false e malsane e di come magicamente hanno poi trovato la “verità” e il “vero amore” tra i soli “veri cristiani”, ovviamente i geovi che se la cantano e se la suonano da soli. Gli apostati del cattolicesimo o il protestantesimo usati come testimonial sono in realtà persone infelici, insoddisfatte e spiritualmente sbandate che hanno accettato il nuovo credo senza una reale conoscenza e analisi critica, ma basandosi su pochi passi biblici storpiati e decontestualizzati hanno apostatato dal vero e millenario cristianesimo. Rinnegando il Signore Gesù Cristo, la sua divinità e il suo Vangelo come è stato insegnato e tramandato dagli Apostoli e i Padri apostolici fino a noi oggi.

Secondo la singolare e folle logica geovista se il fuoriuscito è un ex cattolico (apriti cielo se è un ex prete o ex suora) oppure un ex protestante diventato adepto testimone di Geova le sue parole sono “oro colato”, ma se si tratta di un fuoriuscito dal geovismo allora la sua testimonianza deve essere per forza di cose falsa e motivata dalla cattiveria e il risentimento!


La rete geovista
La setta dei testimoni di Geova come una sorta di rete a strascico raccoglie tutto quello che può in quel mare dell’umanità che considerano e insegnano pubblicamente essere malvagio e assoggettato a Satana il diavolo. Per mezzo del proselitismo, fatto di promesse fraudolente, ne raccolgono soprattutto gli scarti sul fondale, la fanghiglia o melma, e qualche pesciolino che preso alla sprovvista cade in trappola.

Chi diventa testimone di Geova? Alcuni sono indotti ad entrare nella setta dai genitori con ricatto morale; altri dall’insistenza di parenti e amici. In genere le persone estranee che finiscono in una setta come il geovismo hanno sempre grossi problemi: Una pesante delusione, un lutto, una malattia, solitudine, problemi di lavoro o personali di altro genere, ma anche insoddisfazione, ignoranza, voglia di emergere e sentirsi apprezzato ecc.

La setta ha un apparato gerarchico dittatoriale e non democratico. Essa non permette agli aderenti di dissentire oppure agire autonomamente, dato che ciò è considerato ribellione, orgoglio e pensiero satanico. Non erudisce ed educa gli associati per mezzo di scuole accreditate. Nelle riunioni pur usando la Bibbia non vi tengono veri corsi di studio biblico. Parole come: esegesi, ermeneutica, analisi e critica del testo sono semplicemente aliene al geovismo. Al testimone di Geova medio appaiono come parole malefiche legate alla falsa religione o l’ateismo che vogliono attentare la loro “verità” Made in USA. Il pressante indottrinamento ha lo scopo di disabituare dal ragionare liberamente in modo critico e assoggettare le menti deboli. Tenendo conto di questo è ovvio che le asfissianti regole geoviste, il continuo indottrinamento e l’isolamento sociale non elevano nessuno né spiritualmente, né moralmente!

Oltre la facciata di persone sincere devote e felici, la realtà religiosa della congregazione geovista è una vera miseria. Nulla di stimolante intellettualmente. Nulla di gratificante personalmente. Nulla di buono, misericordioso e caritatevole verso poveri e bisognosi. Essere testimone di Geova significa servire e sostenere economicamente la setta nella sua opera di propaganda e costruzione di edifici di culto oltre che lasciarsi indottrinare acriticamente, senza poter azionare il cervello!

In un tale clima settario di ignoranza e totale sottomissione a dei rigidi capi umani con una camaleontica ideologia che cambia troppo spesso è normale che un certo numero di persone decida di uscirne.

Ovviamente questo non succede a tutti perché molti per amore del coniuge, figli, parenti e amici rimangono all’interno non esternando il loro pensiero al fine di non essere ostracizzati o isolati. Altri a causa dell’età, cultura o altri fattori semplicemente non sono in grado di fare autocritica essendo un esperienza veramente destabilizzante e molto dolorosa (particolarmente per chi per decenni o una vita intera si è speso/a con sincerità per quella che ha considerato la verità e l’opera di Dio).


I fuoriusciti dal geovismo
Il numero dei fuoriusciti è in continuo aumento ed è molto consistente, anche se non più pubblicato dalla società Torre di Guardia per ovvi motivi. Sui decantati 8 milioni di aderenti, che in pratica significa un reale 3 o 4 milioni di adepti attivi o parzialmente attivi nel culto (considerando l’alto numero di inattivi, vecchi e bambini), ci sono almeno 130.000 – 150.000 disassociati l’anno per condotte considerate gravissime che al 95%, se non più, riguarda pratiche sessuali non ammesse. Un numero veramente notevole di “peccatori impenitenti” per una comunità mondiale così esigua!


La fabbrica di disassociati e dissociati
La maggioranza di quelli che escono dalla setta o ne sono cacciati hanno una condotta sessuale simile a quella delle persone comuni, avendo relazioni sessuali libere, etero o gay, con partner fissi o occasionali. Ovviamente non tutti i fornicatori ed adulteri sono automaticamente espulsi. Infatti, quando la cosa non crea scandalo oppure vi sono implicati membri prestigiosi o loro parenti le pene sono spesso meno severe e raramente si disassocia.

In realtà, proprio le rigide regole settarie che soffocano così tanto la libertà personale spinge molti a “scoppiare” in comportamenti poi pesantemente condannati. Dove i più sinceri e devoti escono solo momentaneamente dal geovismo per “provare i piaceri del mondo” per poi tornare nella zona che considerano sicura, seppur castigante. Pur non essendo dei santarelli, non possiamo certo parlare di persone malvagie o perverse (che fanno abusi). Per molti testimoni di Geova, come per la maggioranza delle persone, la religiosità è spesso solo una facciata; si è religiosi o devoti solo all’occorrenza o al bisogno.


La fanghiglia di geova
Un certo numero di fuoriusciti, invece, ha una condotta sessuale riprovevole e scandalosa, fino al crimine della pedofilia. Ricordo bene, come ex anziano, che questi erano quelli che si nascondevano ed erano veramente disposti a tutto pur di non incappare nelle maglie dei comitati giudiziari. Spesso questo tipo di individui subdoli e spregevoli cercava di incolpare altri, anche se completamente estranei ai fatti, oppure, di “tirarsene dietro” quanti più potevano. E proprio questi che questi erano considerati i peggiori, una volta espulsi, facevano di tutto per tornarne dentro.

La fanghiglia o melma del geovismo sono persone non in grado di vivere una vita soddisfacente e serena al di fuori della setta. Perché al suo interno si sentono come dei privilegiati o eletti. Nella setta possono far sfoggio della loro presunta “conoscenza” biblica ed essere elogiati e approvati dai loro confratelli, cosa che li fa sentire importanti. Nell’opera di proselitismo alcuni possono esaltarsi quando trovano nuovi adepti ai quali insegnare la “verità” geovista. Il dover addestrare il nuovo adepto può farli sentire autorevoli e appagati. Al contrario, fuori da quel contesto sono delle perfette nullità!


I pesci buoni caduti in rete
Infine, ci sono coloro che ne escono per motivi di coscienza e non per peccati. Persone che per vari motivi hanno analizzato la propria vita e religione e che sono giunti all’inevitabile conclusione di essere stati manipolati, ingannati e sfruttati dalla setta. Inutile dire che questi erano la parte minore dei fuoriusciti!


Fuoriusciti e attivismo
Considerati i motivi della fuoriuscita in generale è ovvio che la maggioranza d’essi non ami parlare della propria esperienza, non desiderando toccare argomenti spinosi e imbarazzanti. Inoltre è più che giustificato il voler tagliare con il passato e pensare a ricostruirsi la propria vita. Non perché non ci si renda conto che i testimoni di Geova sono una setta e pure socialmente pericolosa, ma semplicemente perché si vuole indirizzare la mente e le proprie risorse a cose più piacevoli e costruttive. In tal caso non parliamo di simpatizzanti il geovismo, ma di persone rinsavite che desiderano essere felici e spensierate!

Usare i fuoriusciti non impegnati a denunciare la setta con le sue regole assurde, omicide e illegali come una sorta di prova che chi lo fa è solo rancoroso e mosso dall'odio è assurdo è ricìdicolo per chi ha milioni di INATTIVI! Sì, non dimentichiamoci che tra gli attuali testimoni di Geova c'è un numero impressionante di persone inattive che non si identificano come testimoni di Geova attivi. Non partecipando alle riunioni e il proselitismo con i loro confratelli. Cosa dimostrano allora questi inattivi del geovismo? Che gli altri sono solo dei fanatici creduloni? Che agiscono perché odiano le loro precedenti religioni?


Uscire da un culto abusante o una psicosetta come quella dei testimoni di Geova è sempre difficile, un esperienza dolorosa e drammatica!


Il problema è quando la persona non riesce ad analizzare e metabolizzare la propria esperienza nel geovismo. O peggio ancora, quanto rimangono geovisti dentro, sentendosi peccatori, vedono la setta come una congregazione pura e veritiera. Talmente infatuati dalle sue falsità da non voler vederne l’inconsistenza dottrinale, le grossolane e bizzarre menzogne e le false profezie. Questa è la fanghiglia o melma che non potrà mai pulire la mente dall’ideologia geovista e che quando si trovano fuori dalla setta sono anche più infervorati e fanatici integralisti di chi ci sta dentro. Nonostante sono considerati e trattati come feccia dai loro ex confratelli fanno proselitismo ad ogni costo e nutrono un odio sviscerato per chi denuncia gli abusi della setta e la sua falsità. Forse convinti di fare un favore al loro dio che così sarà più clemente con loro!

Un altro importante aspetto da considerare è l’inconsistenza del credo. Una volta usciti dal geovismo il precedente credo crolla nel mondo reale e ci si scopre ignoranti e manipolati. Il geovismo inculca la sua “verità” o ideologia per mezzo di pubblicazioni scritte con un linguaggio infantile simile ai libri per bambini. Tali pubblicazioni sovente citano le Scritture in modo scandaloso e approssimativo senza incoraggiare la vera ricerca. Chi ha nutrito la mente per tanti anni di cibo così scadente, ma a portata di mano, difficilmente è in grado di analizzare il proprio credo alla luce di studi approfonditi, quindi meglio tacere e far finta che sia stato solo un brutto sogno!

Non posso analizzare ogni singola esperienza, ma è evidente che un elevato numero di quelli che diventano testimoni di Geova o che ne escono sono è restano semplicemente quello scarto o fanghiglia del fondale incappate nella “rete a strascico” e non persone con una vera e sana spiritualità, con una sete genuina ed autentica di Dio.

Per questo i pochi pesci buoni intrappolati nella setta una volta usciti mettono a frutto la loro esperienza per ricostruire la loro vita e per informare ed aiutare altri a non cadere vittima della rete malefica (nel limite delle possibilità e la propria personalità). Non ci si aspetta che tutti aprano blog, siti web, associazioni o scrivano libri. Ma di certo non perché alcuni fuoriusciti si sono impegnati in tal senso significhi che sono cattivi o motivati dall’odio.

I testimoni di Geova potrebbero obbiettare: Se la nostra è una setta così terribile, perché tanti fuoriusciti tornano nell’organizzazione? Semplice! Come già indicato la fanghiglia o melma rimane geovista dentro, come marchiata a fuoco. Incapaci di giudicare correttamente e serenamente. Perciò anche quando vengono cacciati e ostracizzati continuano a difenderla a spada tratta, altri cadono nel degrado più totale in senso morale e/o spirituale, molti di questi dopo un certo vagabondare tornano non sapendo dove andare. La libertà dal padrone esigente e crudele li spaventa, non si sentono al sicuro se non sono imprigionati nella torre di guardia.


NOI NON ABBIAMO PAURA DEL GEOVISMO PERCHE’
SIAMO PIU’ FORTI ESSENDONE USCITI VACCINATI!


La setta geovista si fa forte del fatto che spesso i fuoriusciti invece di unirsi in modo compatto tendono a dividersi. Questo, però, è assolutamente normale!

Non abbiamo nessun padrone e non dobbiamo ubbidire ed essere sottomessi sotto il ricatto dell’ostracismo o di altro genere. Essendo liberi è più che normale che possa prevale l’io e il desiderio di rivalsa che per tanto tempo si è volontariamente sopito. Fuori dal controllo settario ognuno si fa nuove idee, credenze, convincimenti e prende la sua strada. Evitiamo, però, di fare un favore alla setta e il suo “corpo governante” essendo divisi negli intenti comuni!

Se anche tu sei un fuoriuscito oppure una fuoriuscita dimostra di essere di quei pesci sani che seppur caduti in trappola ora aiutano veramente il prossimo mettendo a frutto un esperienza negativa. Non farti imbavagliare dalla setta dei testimoni di geova, ma secondo le tue circostanze e possibilità fai la tua parte per avvisare quante più persone possibile. Il lavoro di tutti è importante perché questo potrà contribuire alla pace personale e familiare di migliaia di persone!




 
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